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10 giugno 2008 – Amalgame dentali: non più sicure al 100% per la FDA

Le associazioni dei consumatori ottengono la revisione della classificazione delle otturazioni al mercurio.

Dopo una lunga controversia legale promossa da associazioni di consumatori, tra cui Moms Against Mercuri, Connecticut Coalition for Environmental Justice, Oregonians for Life e Consumers for Dental Choice, la Food and Drug Administration è stata costretta ad aprire una procedura di valutazione delle amalgame dentali e a fissare una data per la sua classificazione. Queste otturazioni sono da molti ritenute pericolose sin dall’800 perché composte per il 50% da mercurio liquido che serve ad amalgamare gli altri metalli come argento, stagno, rame e zinco.

A giugno le associazioni no-profit hanno vinto la causa Moms Against Mercury et al. v. Von Eschenbach, Commissioner, et al. FDA (“Madri Contro il Mercurio” e altri contro il Commissario VonEschenbach, Commissioner, et altri della FDA) e così per la prima volta la FDA è costretta a rispondere alla legge e a classificare l’amalgama dentale. Tale procedura di valutazione dovrà essere conclusa entro un anno dalla fine del periodo di commento pubblico sulla sua politica riguardo l’amalgama, che sarà il 28 luglio del 2009. 

Nonostante le numerose evidenze di costante rilascio dalle amalgame di ioni metalli e di vapori di mercurio alla stessa temperatura corporea, ci sono voluti, infatti, dieci anni di battaglia legale per ottenere che l’amalgama fosse sottoposta a processo di valutazione esattamente come avviene per qualsiasi altro farmaco. Il giudice ha anche invitato le due parti ad una mediazione e lo scorso 30 maggio, avanti al Magistrato Giudice John Facciola, i rappresentanti delle associazioni hanno concluso un accordo con i dirigenti e i legali della FDA.

Dopo una negoziazione durata diverse ore, la FDA ha accettato di cambiare – in modo drastico – il suo sito sull’amalgama. Sono sparite tutte le dichiarazioni della FDA sull’assenza di prove scientifiche riguardo la pericolosità dell’amalgama, o sul fatto che gli altri paesi abbiano agito puramente per motivi di igiene ambientale, o che il Gruppo Scientifico del 2006 abbia votato sulla sicurezza delle amalgame.

Con il nuovo aggiornamento del sito del 3 giugno 2008 http://www.fda.gov/cdrh/consumer/amalgams.html la FDA si è spostata verso posizioni più neutrali, riconoscendo le preoccupazioni serie per la salute poste dall’amalgama in particolare per i bambini e i bambini non ancora nati, per le donne in gravidanza, per coloro con immunosensibilità al mercurio o

La FDA oggi afferma, per esempio:

“Le amalgame dentali contengono mercurio che può avere effetti neurotossici sul sistema nervoso di bambini nello sviluppo e nei feti.”

“le donne in gravidanza e le persone che potrebbero avere una condizione di salute che le rende più sensibili ad esposizione al mercurio, compresi coloro con un alto carico tossico di mercurio, non dovrebbero evitare di richiedere cure dentarie, ma dovrebbero discutere con i loro medici riguardo le opzioni disponibili (tra i materiali per otturazioni).”

E’ la prima volta che la FDA considera la posizione di altri Paesi come il Canada, la Francia e la Svezia, secondo i quali bisogna vietare l’uso dell’amalgama nella donne in gravidanza e nei bambini in base al “principio di precauzione”.

Apparentemente questa riscrittura potrebbe non avere un significato immediato, ma il suo impatto è invece rilevante e sottile perché, per esempio, l’American Dental Association non potrà più citare le posizioni della FDA nelle sue udienze pubbliche per sostenere che l’amalgama è innocua…

Con la nuova classificazione potrebbero essere obbligatorie indicazioni sul rischio per alcune fasce della popolazione (donne in gravidanza, bambini sotto i sei anni, soggetti immunosoppressi, ecc.) così come specifiche sul contenuto di mercurio e altro.

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